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Antonio Di Felice (scultore)
Di lui dice l'Antinori:
"Nel 1424 Antonio Felice della Fara fiorì fra gli statuarj. Resta ancora la statua di S.Giuliano fatta da lui nella chiesa di S.Antonio di Guardiagrele, terra a questa vicina." (Antinori,Corografia, vol.31) (Balzano, L'arte in Abruzzo, pag.38)


Servo di Dio P. Nicola Telio
di Fara F. Petri
Morì in Chíeti il 26 ottobre 1490. "Uomo di nobile casato, fattosi religioso dopo un fortunato viaggio in Gerusalemme, grande per gravità di costumi, esemplarità di conversazione, elevatura nelle divine lettere e perizia nelle umane. Celebre Predicatore e compagno di viaggi per sei anni di S.Giovanni da Capestrano, che segui per l'Italia,la Germania, La Boemia e la Polonia. In Ungheria molto si adoperò anch'egli per la Crociata contro i Turchi, riuscendo dopo la morte del Maestro a riportare tra noi i preziosi libri e le reliquie di lui. Iterato Vicario Provinciale degli Abruzzi. Eloquente scrittore della 'Vita e Gesta" del grande capestranese" (Lupinetti).


Servo di Dio P. Girolamo da Fara F. Petri
Religioso di grande operosità, di elevata cultura e di elette virtù serafiche. Morii il 29 gennaio 1497.

Giuseppe Dell'Orefice (Fara 1848 - Napoli 1889)
Nacque da Antonio e Vienna De Matteis. Dallo zio P. Alessandro e dai fratelli Nicola e Biagio, professori l'uno di clarinetto e l'altro di tromba, fu condotto a Napoli per frequentarvi dapprima un corso di flauto e poi il Collegio di musica. Nel 1862 sostenne il concorso ed entrò nel Conservatorio di Napoli. Studiò i partimenti del Fenaroli nella Scuola del Vespoli, ma interruppe subito per arruolarsi tra i Garibaldini al comando del Gen. Nicotera. Tornato a Napoli continuò gli studi ancora con il Fenaroli, Mattei e Miceli. Nel conservatorio di S. Pietro a Maiella fu allievo del Mercadante. Debuttò con la direzione del Rigoletto con grande successo. Nel 1874 scrisse "Romilda dei Bardi". Nel 1878 fu direttore del Teatro S.Carlo di Napoli . Nel 1882 diresse al Marrucino "1a forza del destino". E Bindi scrisse "chiarissirno maestro di musica, autore di egregie opere ed uno dei più valenti direttori d'orchestra di cui possa vantarsi l'Italía. (Bindi) Su una lapide infissa sul muro della sua casa natia è inciso:

QUI NACQUE IL 22 8 1848
GIUSEPPE DELL'OREFICE
COMPOSITORE
ONORO' L ABRUZZO DOVE IL SUO GENIO MUSICALE
EBBE PROFONDE RADICI,
CON i LUMINOSI SUCCESSI DELLE SUE
OPERE NEI MASSIMI TEATRI LIRICI ITALIANI

IL COMUNE POSE NEL 1960


Filandro VICENTINI (Fara 1836 - Chieti 1927)
Nacque dall'ing. Lorenzo e Chiara Nanni, conseguì presso l'Università di Napoli la laurea in Belle Lettere e Filosofia nel 1855, la laurea in Scienze Matematiche nel 1855, la laurea in Medicina nel 1860 e in Chirurgia nel 1862. Pubblicò nel giornale napoletano "La Medicina", e fu illustre batteriologo ( il batterio "Leptothrix Racemosa" fu chiamato "Batterio Vicentini").
Ebbe pubblicati alcuni suoi Trattati di Batteriologia pubblicati a Londra con ampio successo. Letterato, fu autore dell'opera "Letteratura Italiana e dell'Arte", del romanzo "Gisulfo" ( ambientato a Chieti in epoca longobarda). In qualità di ingegnere, si occupò con un progetto inedito della costruzione di una linea ferroviaria che partendo da Chieti per Miglianico qui si diramava verso Torre Foro sulla Termoli Pescara, e verso Palena seguendo le valli del Foro e dell'Aventino. Attivo nella repressione del brigantaggio si adoperò per la fortificazione del luogo detto "Blockaus" nella Maiella. Il Comune di Chieti gli intitolò una sua scuola elementare. (testo di Giuliano Di Giuseppe)

Fr. Alessandro da Fora F.P. Dell'Orefice
Zio di Giuseppe, fú "lettore, bravo predicatore più volte Guardiano nel Convento di S. Bernardino dell'Aquila. Mori in questo convento il 5 marzo l888."(Cervone)

Antonio Dell'Orefice ( Fara 1885 - 1957)
Fu maestro e direttore d'orchestra di eccezionale preparazione artistica. Nel 1914, non ancora
trentenne, diresse la Banda di Fara. Emigrato negli Stati Uniti dopo la guerra, fu direttore d'orchestra in numerosi teatri, tra cui il Metropolitan di New York.

Alberto Da Vincenthis (Fara 1888 - 1940)
Dottore in Giurisprudenza e Medicina, fu Direttore dei Consorzio Antitubercolare Prov. di Chieti. Fu podestà di Fara dal 1931 al 1935.

Adelchi Di Fabio (Fara 1876 - 1964)
Sacerdote fu professore di Lettere e rettore del Collegio "Nazareno" di Roma.

Camillo De Ritis ( Fara 1875 - 1959) Direttore didattico e Ispettore di Scuola Elementare a Napoli e Roma. Fu giornalista e scrittore.

Fernando De Ritis (Fara 1911 - Milano1985)
Figlio di Camillo e di Maria Dell'Orefice. Laureatosi giovanissimo in Medicina, fino al 1982 ebbe la cattedra di Clinica Medica dell'Università di Napoli. Fu Direttore dell'Ist. di Specializzazione di Medicina Interna, "esperto" per l'Italia nell'Organizzazione Mondiale della Sanità per lo studio dell'epatite virale. Nell'imperversare del colera a Napoli nell'agosto settembre 1973 fu il ricercatore responsabile per lo studio dell'infezione.

Tommaso Vicentini (Fara 1780 - 1855)
Fu professore di eloquenza e diritto canonico nel Seminario di Chieti, autore di un Galateo.



Nel 1826 diventò arciprete di Fara favorendo, nel 1831, la ricostruzione della chiesa di S. Antonio.

In una lapide infissa in un edificio sito nella piazza del municipio vi è la seguente iscrizione:

IN QUESTA CASA PER MOLTI SECOLI DIMORO'
L'ANTICA STIRPE VICENTINI

DELLA QUALE Si RICORDANO: DON FABRIZIO VICENTINI
SACERDOTE

DON GIUSEPPE VICENTINI CAPPELLANO DELLA CHIESA
DI S.MARIA DEL PONTE DI FARA F.P.
ENTRAMBI VISSUTI NEL 600 TOMMASO VICENTINI

CAPITANO PONTEFICIE

LEGIONI DONATORE NEL 1771 DI 114 SACRE RELIQUIE
ALLA CHIESA PARR. DI FARA F. P. DA LONTANO

ANTENA TO REPERITE IN TERRASANTA
DON TOMMASO VICENTINI 1855 DO TTORE IN DIRITTO

CAN. E ECCLES.

PROVICARIO CASSINESE EDUCA TORE DR. FILANDRO
VICENTINI 1927

SCIENZIATO BIOLOGO UMANISTA SCRITTORE
LA DISCENDENTE WANDA RUCCI FINIZIO
RESTAURANDO POSE NEL 1961



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